I ragazzi del Circolo della Vela Sicilia in visita al quartier generale di Luna Rossa

LA SQUADRA AGONISTICA IN VISITA AL QUARTIER GENERALE DI LUNA ROSSA
PER I VELISTI PALERMITANI UNA GIORNATA FRA PALESTRA E SIMULATORE
IL PRESIDENTE RANDAZZO "MOMENTO IMPORTANTE PER LA LORO CRESCITA"

La squadra agonistica del Circolo della Vela Sicilia ha fatto visita a Cagliari al quartier generale di Luna Rossa al Molo Ichnusa. Qui per tre anni il team che rappresenterà il Circolo della Vela Sicilia nella sfida dell'America's Cup studierà le migliori strategie di regata e allenerà il suo equipaggio per rendere al meglio in ogni variabile di gara.
Accompagnati da Lea Benigno e dagli istruttori Ernesto Martinez, Aurora Lupo, Mario Romeo e Domi Aiello gli atleti del Circolo della Vela Sicilia hanno incontrato i padroni di casa lo skipper Max Sirena, Francesco Bruni, Vasco Vascotto, Nicholas Brezzi e Pietro Sibello. I giovani velisti palermitani hanno visitato la base, hanno collaudato gli attrezzi della palestra di Luna Rossa fino a respirare l'aria del dietro le quinte con un passaggio dagli uffici dove si sta preparando la grande sfida. Il momento più importante per il gruppo agonistico del Circolo della Vela Sicilia è stato l'ingresso nella stanza del simulatore dove hanno avuto modo di provare l'AC75, la barca che parteciperà alla trentaseiesima edizione della Coppa America che si disputerà ad Auckland nel 2021.
"Per i nostri ragazzi è stato un momento importante - dice il presidente del Circolo della Vela Sicilia Agostino Randazzo - vedere con i propri occhi la professionalità che serve per raggiungere certi risultati e avere la possibilità di constatare quanto impegno, dedizione e lavoro serva per arrivare a certi livelli non può che essere da stimolo per i componenti della nostra squadra agonistica. E' stata un'occasione unica, perchè non capita a tutti visitare il centro che ospita i segreti di un team che parteciperà alla Coppa America e che ha scelto di farlo con i colori del Circolo della Vela Sicilia. I nostri ragazzi hanno avuto la possibilità di imparare quanto sia importante il lavoro di squadra in un team formato da un'ottantina di persone fra le quali solamente una decina sono quelle che vanno in acqua".